COMUNE DI MARENE

BENVENUTI SUL SITO DEL COMUNE DI MARENE

logostampa

Menu di Navigazione Principale

Menu Secondario di navigazione

Sei in :  Home  >  Il comune  >  Cittadini onorari  >  Chiara Lubich

Chiara Lubich

foto di Chiara Lubich

Chiara Lubich nacque a Trento il 22 gennaio 1920 da una famiglia di modeste condizioni. Visse anni di vera povertà a causa della crisi economica del tempo: dalla madre, fervente cristiana, ereditò la fede, dal padre socialista, una viva sensibilità sociale. Sin da piccola maturò in lei la chiamata a una “vita cristiana alta”: in lei era forte la ricerca della verità, la ricerca di Dio. Si iscrisse alla Facoltà di Filosofia di Venezia, ma dovette interrompere gli studi a causa dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale.

Nel 1943, quando Trento era sotto pesanti bombardamenti, in un clima di odio e violenza, fece la “folgorante scoperta di Dio Amore”, scegliendolo come il tutto della sua vita. Il 7 dicembre 1943 si donò a Lui per sempre: il suo nome di battesimo era Silvia, ma assunse quello di Chiara, affascinata dalla radicalità evangelica di Chiara d’Assisi. Fin dalle origini del Movimento, Chiara non vide nella scoperta del Vangelo un fatto solo spirituale, ma fu animata dalla certezza che il Vangelo vissuto avrebbe portato una vera rivoluzione sociale. Nel comandamento nuovo di Gesù “amatevi l’un l’altro come io ho amato voi”, intuì esservi la legge affinché l’umanità disgregata si ricomponesse. Al di là di ogni aspettativa, fu Chiara stessa che diede vita nel Movimento dei Focolari ai dialoghi che successivamente vennero prospettati dal Concilio Vaticano II. Di fronte alle divisioni tra i cristiani, nel 1961 testimoniò “il Vangelo vissuto” ad un gruppo di evangelico-luterani in Germania, dove aveva avuto inizio la divisione delle Chiese d’Occidente, aprendo la pagina ecumenica dei Focolari: la fondatrice stabilì rapporti personali e ricevette l’incoraggiamento dei leaders delle diverse Chiese – che incontrò a Londra, in Germania, ad Istanbul – a diffondere la spiritualità dell’unità sempre riconosciuta come spiritualità ecumenica.

In prima persona diede impulso al dialogo interreligioso: prima donna cristiana, nel 1981 Chiara Lubich narrò la sua esperienza del Vangelo in un tempio a Tokyo di fronte a 10.000 buddisti e nel 1997 in Tailandia a monache e monaci. In quello stesso anno venne invitata a prendere la parola nella storica Moschea “Malcolm X” di Harlem (New York) di fronte a 3.000 musulmani afro-americani, incontro che si ripeté nel 2000 a Washington con 5000 cristiani e musulmani. Il dialogo si sviluppò in diversi Paesi anche con ebrei, musulmani, indù, taoisti, sikhs, animisti, coinvolgendo più di 30.000 i fedeli di diverse religioni in vario modo alla condivisione dello spirito d'unità dei Focolari. Dal 1995 al 2008 furono conferiti a Chiara Lubich numerosi riconoscimenti da parte civile e religiosa, da organizzazioni internazionali, come il Premio Unesco per l’Educazione alla Pace, il Premio Diritti Umani del Consiglio d’Europa a Strasburgo, le lauree honoris causa in varie discipline, le cittadinanze onorarie.

Oggi il Movimento dei Focolari è diffuso in 182 Paesi nei 5 continenti e si profila con la fisionomia di un “piccolo popolo” composto da persone di diversa provenienza, cultura, categoria sociale. Chiara Lubich muore a Roma venerdì 14 marzo 2008: la notizia della sua scomparsa, data dalle maggiori testate giornalistiche del mondo, coinvolge anche la comunità marenese, di cui ella era ufficialmente entrata a far parte dopo il conferimento della cittadinanza onoraria nel 2002. L’Amministrazione Comunale ha partecipato simbolicamente al suo funerale con il gonfalone portato a Roma da due rappresentanti: la celebrazione, svoltasi martedì 18 marzo presso la Basilica di S. Paolo fuori le Mura, è stata presieduta dal segretario dello Stato Vaticano card. Bertone.

I motivi del conferimento della cittadinanza onoraria

Il movimento dei Focolari approda a Marene negli anni sessanta e cresce nel tempo coinvolgendo marenesi di tutte le età, dai più giovani agli adulti. Nel 2002, grazie all’interessamento personale dell’allora sindaco Guido Crosetto, è stata conferita a Chiara Lubich la cittadinanza onoraria, consegnata per mano del vice sindaco Edoardo Pelissero al Centro Mariapoli Raggio di Luce di Bandito, contestualmente al conferimento della cittadinanza onoraria anche da parte della città di Bra. La motivazione della cittadinanza onoraria di Marene recita

“Il consiglio comunale di Marene con deliberazione n. 15 del 31 maggio 2002 ha conferito la cittadinanza onoraria a Chiara Lubich per l’impegno profuso al servizio della pace e della solidarietà umana”.