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Museo dei ricordi della "serva di dio" madre maria degli angeli

Un ritratto di Giuseppina Operti in abito da suora

Dal 1994 la Scuola Materna di Marene ospita il piccolo ma curatissimo museo dedicato a Suor Maria degli Angeli, fondatrice della Congregazione delle Suore Carmelitane di S. Teresa di Torino. Oltre ad essere un luogo di pellegrinaggio e di meditazione, questo museo è anche un'occasione importante per riscoprire quanto fondamentale sia stata la dimensione religiosa nella storia della comunità marenese. Giuseppina Operti nasce a Torino il 16 novembre 1871 da una ricca famiglia borghese. La madre Adele Sinaglia è originaria di Marene, dove la famiglia possiede una casa signorile in cui trascorre agiatamente i mesi estivi. La vita della giovane Giuseppina, appena tredicenne, è sconvolta da due terribili lutti: nel giugno del 1885 muore il fratello Ernesto a 19 anni di età e, soltanto tre mesi più tardi, muore anche il padre. Giuseppina e sua madre, così duramente provate, intensificano la vita spirituale, si dedicano a opere di carità e due anni più tardi vengono ammesse nell'Ordine Secolare carmelitano. Accogliendo l'invito del vicario di Marene, don Rolle, il 6 luglio del 1894 Giuseppina apre la casa paterna alle bimbe più povere del paese: è la data di fondazione della Congregazione delle Suore Carmelitane di S. Teresa.

Nel marzo del 1895 Giuseppina veste l'abito carmelitano prendendo il nome di Suor Maria degli Angeli e, insieme alla mamma, pronuncia i voti nella chiesa parrocchiale di Marene, dove l'Arcivescovo di Torino la nomina priora a vita della piccola comunità che diventerà poi Congregazione. Seguono anni di grande operosità, con importanti iniziative e diverse fondazioni: Maria degli Angeli è per tutti un luminoso esempio di umiltà, di umanità e di bontà. Nel 1909, avendo molte religiose manifestato il desiderio della vita contemplativa claustrale, Maria degli Angeli propone lo smembramento della Congregazione in due rami: la casa paterna di Marene viene così trasformata in monastero del Secondo Ordine carmelitano, trasferito poi nel 1934 nella sede attuale di Cascine Vica (TO). Nell'agosto del 1943 il monastero di Cascine Vica viene colpito da un bombardamento e la Madre viene invitata a trasferirsi di nuovo a Marene, presso il castello della Salza. Maria degli Angeli diviene subito familiare a tutta la popolazione dei dintorni, che a lei ricorre per avere preghiere, consigli e conforto, nei difficili anni della seconda guerra mondiale. Tornata in monastero nel gennaio del 1944, l'anno successivo celebra il cinquantesimo anniversario di consacrazione religiosa.Muore il 7 ottobre 1949. Il 16 dicembre 1988 viene introdotto a Torino il processo diocesano di beatificazione, che si conclude nel 1995. Il 17 settembre 1995 i resti mortali di Madre Maria degli Angeli vengono tumulati solennemente nella chiesa parrocchiale di Marene, in una cappella dedicata alla Madonna del Carmelo.

Una vista interna del museo

La vita contemplativa di clausura e la vita religiosa attiva convivono tuttora nella Congregazione da lei fondata, come "due rami uscenti da una stessa radice, due ruscelli che scaturiscono da una medesima sorgente". Alcune tracce esteriori dell'antico monastero di Marene sono ancora visibili in alcuni affreschi che si trovano in Piazzetta del Convento e nella contigua via Bergesio. Quello che era l'ingresso del monastero (segnalato da una targa ricordo) si può ancora ammirare sulla casa che dall'attuale via Roma si affaccia su Piazza Carignano.

Inaugurato nel febbraio del 1994, in occasione del centenario di fondazione dell'Istituto, il Museo dei ricordi della "serva di Dio" è accessibile dall'ingresso della Scuola Materna, in via Suor Maria degli Angeli. Lo scalone in pietra di Luserna è impreziosito da una ringhiera in ghisa finemente lavorata e da un antico portone d'ingresso, reperti originari del vecchio monastero di casa Operti. All'interno, lo sguardo viene subito attirato da un imponente tavolo in pietra, ricavato dall'insieme di due pianerottoli della vecchia scala del monastero. Sulla sinistra di chi entra si nota la "ruota" che le sorelle claustrali usavano per la sacrestia della chiesa, mentre sulla destra è visibile la "cella" della Serva di Dio, attentamente ricostruita con i semplici arredi e oggetti a lei appartenuti, che riflettono la povertà della vita carmelitana. Lungo i lati e sui cavalletti centrali viene ricostruita la vita della Fondatrice, con materiale d'epoca in cui non mancano i riferimenti ai familiari, ai benefattori, ai cofondatori e alle Superiore dell'Istituto, in segno di continuità tra il passato e il presente. Sedici piccole urne, poste su un ripiano al fondo del salone, raccolgono reliquie, cimeli e oggetti appartenuti a Madre Maria degli Angeli e alla famiglia Operti. E' un museo piccolo, ma che parla direttamente al cuore del visitatore. Sono possibili visite su prenotazione, contattando le suore carmelitane al numero 0172-742001.

Nella cappella, oltre al dipinto della Vergine del Monte Carmelo, si può ammirare sulla destra lo stemma carmelitano, in marmo di Carrara, e sulla sinistra il ritratto della Madre all'età di 24 anni, data della sua consacrazione religiosa.