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Itinerari

Grazie alla posizione strategica e agli ottimi collegamenti stradali, Marene può anche diventare un'ideale base di partenza per suggestivi itinerari di interesse storico, artistico, gastronomico o sportivo-ricreativo. Senza alcuna pretesa di completezza, si possono segnalare alcuni percorsi di particolare interesse, tutti comodamente raggiungibili in non più di un'ora di auto.

Itinerario artistico

Tutti i comuni d'Italia possono vantare un patrimonio artistico di un qualche interesse e non è certo questa la sede per improvvisare una classifica del bello. Si possono però segnalare alcune delle attrattive artistiche più vicine: la splendida Piazza Santarosa nel cuore di Savigliano, il pittoresco centro storico nella parte alta di Saluzzo, il poderoso Castello degli Acaja nel centro di Fossano, le importanti testimonianze di barocco piemontese a Bra, le suggestive reminescenze storiche della cittadina di Cherasco, l'equilibrata commistione di stile romanico e gotico dell'Abbazia di Staffarda. Interessanti resti di età romana sono visibili a Bene Vagienna e a Pollenzo. Facilmente raggiungibili sono anche la città di Cuneo, con le sue geometrie urbanistiche ben ordinate, e la città di Asti, con il suo fascino medievale. Senza contare che lo straordinario polo artistico-culturale della città di Torino (con la sua variegata offerta di edifici d'arte, musei, teatri e attrattive varie) è comodamente accessibile in mezz'ora di autostrada.

Itinerario di storia sabauda

Del legame antico e profondo di queste terre con la dinastia sabauda si possono cogliere ancora oggi numerose tracce. Casa Savoia si fregia tuttora, tra gli altri, del titolo di Marchese di Marene e sembra che per un breve periodo, all'inizio del '700, un ramo minore della famiglia abbia eletto a propria dimora l'austero Castello della Salza, nel territorio del Comune di Marene. I Savoia-Carignano, feudatari del luogo, mantennero per molti anni vastissimi possedimenti terrieri a Marene. Nel 1830 i marenesi vollero celebrare questo legame particolare intitolando alla dinastia la nuova piazza al centro del paese (Piazza Carignano): Re Carlo Alberto contraccambiò immediatamente regalando alla comunità di Marene i bellissimi olmi che per cent'anni ornarono la piazza. Partendo da Marene e percorrendo in direzione nord quella che non a caso si chiama Strada Reale, in dieci minuti si può raggiungere la cittadina di Racconigi, sede dell'imponente castello che costituiva la residenza estiva dei reali (e che ha dato i natali a Umberto II, ultimo re d'Italia): gli interni sono ben conservati, mentre il parco, dopo anni di incuria, è in corso di graduale recupero. Dalla maestosa tenuta vitivinicola di Fontanafredda (con annessa villa della "Bela Rosin") al complesso termale e riserva di caccia di Valdieri, passando per la tenuta di caccia e dimora sabauda nel borgo neogotico di Pollenzo, nel circondario non si contano le piccole testimonianze del passato regio. Ma per chi è alla ricerca di opere di maggior spessore artistico, a Stupinigi, nella periferia sud di Torino, si può visitare la splendida Palazzina di Caccia, opera del celebre architetto Filippo Juvarra. E se nel percorso sabaudo non possono mancare le visite a Palazzo Reale, all'Armeria Reale, al Museo del Risorgimento, alla Basilica Reale di Superga, ai castelli del Valentino e di Rivoli, merita una segnalazione particolare lo straordinario complesso della Venaria Reale (alla periferia nord di Torino): imponenti lavori di restauro stanno per restituire all'umanità questo patrimonio di inestimabile valore storico e artistico. Per la valorizzazione turistica degli itinerari sabaudi è stato costituito l'apposito consorzio "Le Terre dei Savoia", di cui il Comune di Marene è tra i soci fondatori. La sede operativa, che sarà ospitata nel Castello di Racconigi, sarà in funzione nella primavera del 2001.

Itinerario eno-gastronomico

Il paradiso eno-gastronomico delle Langhe e del Roero è a circa 30 minuti di auto. In un panorama riposante di dolci e verdi colline, spesso ricoperte di vigneti ben curati, è possibile andare alla scoperta delle specialità gastronomiche locali: dalla carne cruda all'albese ai tajarin (tagliatelle) con spolverata di tartufo, dai formaggi tipici alla bagna caoda, il piatto piemontese per eccellenza. Senza contare i favolosi vini doc rossi (Barbaresco, Barbera, Barolo, Dolcetto, Grignolino, Nebbiolo, ecc.) e bianchi (Arneis, Favorita, Moscato) famosi in tutto il mondo. Sarebbe ingiusto limitarsi a citare qualche locale, quando dietro ad ogni angolo e in ogni paesino o borgata è possibile scoprire una trattoria indimenticabile. Sono consigliate le visite in primavera, durante la fioritura, oppure in autunno, quando la Fiera del Tartufo di Alba (in ottobre) quasi si sovrappone al suggestivo spettacolo della vendemmia. Un'unica citazione "istituzionale": l'Enoteca Regionale Piemontese nello splendido scenario del castello di Grinzane Cavour, che ospita anche una curiosa documentazione sulle attrezzature per la produzione del vino e un piccolo museo del tartufo.

Itinerario sportivo-naturalistico

Durante la stagione invernale, su tutte le alpi cuneesi c'è un'ampia disponibilità di piste da sci e impianti di risalita. Meritano una segnalazione particolare la "Riserva Bianca" di Limone Piemonte (con circa 100 chilometri di piste) e il comprensorio "Mondolé Ski" (con gli impianti di Artesina, Frabosa, Lurisia e Prato Nevoso). Altre piste ad Argentera, Garessio, Pontechianale e S. Giacomo di Roburent. In estate, tutte le montagne offrono percorsi e itinerari per escursioni alla scoperta della natura. Non si può fare a meno di segnalare il Parco Naturale dell'Argentera, il più grande del Piemonte: derivante dalla riserva reale di caccia istituita da Vittorio Emanuele II nel 1857, il parco confina per ben 30 chilometri con il parco francese del Mercantour, con il quale collabora a specifici progetti di conservazione e ripopolamento. Partendo dalla Certosa di Pesio si può invece scoprire il reticolo di sentieri che costituiscono il Parco Naturale Alta Valle Pesio e Tanaro, con la sua straordinaria ricchezza di vegetazione (sono racchiuse nel parco ben 1487 specie vegetali diverse, sulle 5600 segnalate in tutta Italia). E per i più volenterosi resta da ricordare la più spettacolare delle camminate: un'escursione sul maestoso Monviso. Anche per chi non pretende di raggiungere la punta, un giro per il Viso può regalare emozioni mozzafiato. I rifugi e i percorsi ben segnalati non mancano: bastano una guida esperta e tanta voglia di camminare e di sudare. Se la giornata è limpida, la vista panoramica ripagherà abbondantemente della fatica.

Itinerario di spiritualità e storia religiosa

In queste terre di grandi tradizioni cattoliche, può essere originale e di sicuro arricchimento un itinerario che porti a meditare sui luoghi e sui personaggi spiritualmente più significativi. Come ampiamente riportato sulla pagina "Storia, Arte e Natura", un piccolo ma curatissimo museo (ospitato nella Scuola Materna) ricorda la vita e le opere di Madre Maria degli Angeli, fondatrice della Congregazione delle Suore Carmelitane di S. Teresa di Torino. Le spoglie della Madre sono tumulate nella Chiesa Parrocchiale di Marene. A soli otto chilometri da Marene, nella frazione S. Lorenzo di Fossano, è possibile visitare la casa natale di Don Alberione, il celebre fondatore della Famiglia Paolina (colosso della comunicazione cattolica, che tra l'altro pubblica la "Famiglia Cristiana"). Luoghi frequentati di devozione mariana sono i santuari della Madonna dei Fiori (Bra), di Cussanio (Fossano) e di Fontanelle (Boves). Da Marene ancora oggi si organizzano ogni anno dei pellegrinaggi a piedi per Cussanio (13 km) e Fontanelle (53 km). L'area torinese, culla dei cosiddetti santi "sociali", offre numerosi spunti di visita e riflessione: Don Bosco, il Cottolengo, Don Allamano e altri. E per concludere con i tesori più preziosi dell'arte religiosa, meritano una citazione particolare la Sacra di San Michele, monumento simbolo del Piemonte, una delle più celebri abbazie benedettine del nord Italia e tra i più grandi complessi architettonici di epoca romanica in Europa, e il Duomo di Torino, che al valore artistico unisce la suggestione di custodire quella che è ritenuta la reliquia più importante di tutta la cristianità, la Sacra Sindone.