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Regolamento

Art. 1 - Istituzione

1. E' istituita dal Comune di Marene, con deliberazione del Consiglio Comunale n. 60 in data 26/11/2014, la "CONSULTA GIOVANILE COMUNALE" strumento di partecipazione del mondo giovanile alla politica comunale.

Art. 2 - Finalità e durata.

1. La Consulta Giovanile Comunale:

a) è organo consultivo e propositivo permanente del Consiglio e della Giunta Comunale

b) è strumento di conoscenza della realtà dei giovani

c) presenta proposte di deliberazioni inerenti le tematiche giovanili

d) promuove progetti, incontri, eventi, dibattiti per e con i giovani

e) attiva iniziative per un miglior utilizzo del tempo libero

f) favorisce il raccordo tra i gruppi giovanili, anche informali e le istituzioni locali

g) opera affinché si creino le condizioni per una piena realizzazione dei principi di cittadinanza e di socializzazione dei giovani attraverso la piena collaborazione degli amministratori, degli uffici comunali competenti e con il coinvolgimento di scuole, associazioni e singoli.

2. Il mandato della Consulta Giovanile Comunale ha la stessa durata di quello dei consiglieri comunali che ne fanno parte ai sensi del successivo art. 4, comma 1, lettera b).

Art. 3 - Organi

1. Sono organi della Consulta Giovanile: il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario ed eventuali Gruppi di lavoro.

Art. 4 - Componenti

1. Sono componenti della Consulta:

a) il Sindaco, o l'Assessore delegato alle politiche giovanili (ove nominato), che la presiede

b) tre rappresentanti del Consiglio Comunale di cui uno di minoranza, eletti dal Consiglio Comunale stesso e, possibilmente, scelti tra i consiglieri più giovani, di cui uno ricoprirà la carica di vicepresidente

c) un rappresentante per ogni associazione, con sede in Marene ed operativa da almeno un anno, che svolga attività culturali, ricreative e sportive volte ai giovani

d) tre rappresentanti dei giovani con età compresa tra i 16 e i 29 anni all'atto della nomina, interessati a dare il proprio contributo per i giovani, espressi dai partecipanti ad un'assemblea cittadina dei giovani indetta dall'amministrazione comunale.

2. In sede di istituzione della Consulta deve essere emesso e pubblicizzato dal Sindaco un bando per l'ammissione dei rappresentanti di cui alla lettera c) del precedente comma 1.

3. Le associazioni interessate devono presentare richiesta scritta al Comune indicando un rappresentante effettivo ed uno supplente, di età compresa tra i 16 e i 29 anni all'atto della richiesta; ogni associazione può, in ogni momento, sostituire il proprio rappresentante purché informi preventivamente per iscritto il Comune.

4. La Consulta viene materialmente costituita con provvedimento del Sindaco una volta acquisite tutte le indicazioni in merito ai suoi componenti non nominati dal Consiglio Comunale.

5. Il Sindaco può, in ogni momento, inserire nuovi componenti nella Consulta che ne facciano domanda e abbiamo le caratteristiche di cui sopra.

Art. 5 - Il Presidente, Vicepresidente e Segretario.

1. Il Presidente della Consulta Giovanile è di diritto il Sindaco, o l'Assessore delegato alle politiche giovanili (ove nominato), che dura in carica per tutto il suo mandato.

2. Il Presidente:

a) coordina i lavori;

b) assume la rappresentanza formale;

c) convoca e presiede le riunioni;

d) nomina il segretario, che può essere scelto anche tra i non appartenenti alla consulta.

3. Il Vicepresidente è eletto dal Consiglio comunale tra i consiglieri facenti parte della Consulta; in caso di assenza o di impedimento del Presidente, il vicepresidente ne assume tutte le funzioni. Dura in carica per tutto il mandato del Presidente.

4. Il Segretario è nominato dal Presidente, anche tra i non appartenenti alla consulta; egli per ogni incontro redigerà un verbale riportante le presenze ed i contenuti discussi, che dovrà essere approvato dall'Assemblea nella seduta successiva. Il Segretario dura in carica per lo stesso periodo del Presidente che l'ha nominato; in caso di assenza del Segretario il Presidente provvederà a nominare chi lo sostituisce temporaneamente.

Art. 6 - Gruppi di Lavoro.

1. All’interno della Consulta potranno costituirsi Gruppi di Lavoro con il compito di trattare e sviluppare specifiche tematiche.

2. Detti gruppi si riuniscono autonomamente e, per il raggiungimento di obbiettivi contingenti, potranno avvalersi anche della collaborazione di persone estranee alla Consulta.

3. Le risultanze del lavoro svolto saranno poi esaminate ed, eventualmente, sottoposte a votazione nelle riunioni della Consulta.

Art. 7 - Convocazione della Consulta.

1. La Consulta Giovanile è convocata dal Presidente di propria iniziativa o su richiesta di un terzo dei componenti della Consulta stessa.

2. La Consulta è convocata non meno di due volte l'anno e in via straordinaria ogni volta se ne rilevi la necessità.

3. La convocazione della Consulta in via ordinaria è comunicata ai componenti con almeno cinque giorni di anticipo dalla data della seduta. E' consentita la convocazione in via straordinaria tramite avviso telefonico con almeno 24 ore di anticipo.

4. Le sedute sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente o, in assenza anche di questi, del più anziano in età fra i componenti presenti.

5. La stesura dell'ordine del giorno è fatta dal Presidente e ogni membro può farvi inserire proprie proposte.

6. Il Presidente, su propria iniziativa o dietro richiesta della Consulta può richiedere che partecipino ai propri lavori esperti, rappresentanti di Enti o Associazioni, Consiglieri, Assessori, Sindaco, Segretario o funzionari Comunali.

Art. 8 - Validità delle sedute e delle deliberazioni.

1. Le sedute della Consulta sono valide se è presente, in prima convocazione, almeno la metà dei componenti.

2. In seconda convocazione le sedute si intendono valide se vi è la presenza di almeno un quinto dei componenti.

3. Le deliberazioni sono valide se assunte con voto favorevole della maggioranza dei presenti.

4. Le deliberazioni della Consulta Giovanile non sono vincolanti per il Consiglio Comunale.

Art. 9 - Sede.

1. La sede della Consulta Giovanile è il Palazzo Comunale. L'amministrazione comunale può in alternativa concedere altre sedi.

Art. 10 - Modifiche del Regolamento.

1. Il presente regolamento può essere modificato dal Consiglio Comunale con propria deliberazione.

2. La Consulta Giovanile può proporre al Consiglio Comunale la modifica di articoli o commi del Regolamento, con deliberazione approvata a maggioranza di due terzi dei componenti.

Art. 11 – Disposizioni finali

1. Per quanto non previsto dal presente regolamento, si rinvia alle normative e disposizioni vigenti in materia, in quanto applicabili e compatibili con la natura del presente atto.

Art. 12 – Pubblicità del regolamento

1. Copia del presente regolamento, a norma dell'art. 22 legge 07/08/1990, n. 241 e s.m.i., sarà tenuta a disposizione del pubblico perché ne possa prendere visione in qualsiasi momento.

Art. 13 – Entrata in vigore

1. Il presente regolamento entra in vigore una volta esecutiva la deliberazione di approvazione da parte del Consiglio Comunale e dopo la pubblicazione all'Albo pretorio del Comune per 15 giorni consecutivi.

2. Il presente regolamento si intende automaticamente integrato e sostituito dalle eventuali norme successive, emanate in materia con legge nazionale o regionale.